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Muna Mussie/Massimo Carozzi, "Curva Cieca Oblio ኩርቫ ዕውር ምርሳዕ"


Xing presenta il disco Curva Cieca Oblio ኩርቫ ዕውር ምርሳዕ di Muna Mussie e Massimo Carozzi, dodicesima uscita di XONG collection - dischi d'artista. L’uscita è su vinile bianco, in edizione limitata e numerata di 150 copie, assieme ad una tiratura di 15 collector’s edition, accompagnate ciascuna da un multiplo: una busta di tessuto nero che contiene le parole ricamate in filo dorato del testo del brano Cieca. La cover del disco è un’opera di Muna Mussie: Oblio/Gold.


Curva Cieca Oblio ኩርቫ ዕውር ምርሳዕ nasce dalla collaborazione tra due artisti i cui percorsi si sono intrecciati molte volte nel corso di venti anni. Il lavoro di Muna Mussie, che indaga i linguaggi delle visual e performing arts, per questa creazione su disco si estende ed entra in dialogo fusionale con la visione sonora rigorosa e prismatica di Massimo Carozzi, anche lui esploratore delle relazioni tra diversi linguaggi.


Composto di tre parti - Curva, Cieca e Oblio - il lavoro parte da una ricerca sul concetto di oblio collettivo e personale. I riferimenti alla memoria tramite l'arte tessile e il ricamo come strumenti artistici, evidenziano il visibile, l’invisibile e il tattile. Il disco si apre con Cieca, come illusione sonora di qualunque progresso. Cieca si muove alla cieca all’interno della grammatica di un testo avverso e i continui inciampi ne demoliscono il significato richiamando all’orecchio una sorta di freestyle, una break dance della parola che introduce ad un piano ritmico con senso e forma proprie. Cieca è il filo elastico tra i due pezzi successivi, Curva e Oblio, una trazione tra i differenti codici e pratiche che hanno accompagnato la produzione di questo oggetto sonoro.

Curva è costruita sulla fusione di un frammento prelevato da un brano di musica Tigrinya con il ritmo meccanico di una macchina da cucire. Questa omofonia ritmica si sviluppa fra asincronie e coincidenze, integrate da voci campionate all’interno di un baobab-chiesa durante una cerimonia Copta Eritrea. Il brano si risolve in maniera circolare, sostenuto da una linea di basso pulsante e articolato da un pattern di chitarra poliritmico. Curva cerca nella ripetizione di catturare e puntare a ciò che sfugge e contemporaneamente incalza, di tracciare delle cuciture nomadiche, dei segni distintivi o dei meticciati, manifestati solo nell’attimo sincopato e singhiozzante del tempo.

La lunga apnea di Oblio nasce a partire da un’azione, un rituale collettivo, dove una parete in tessuto è il quadro sul quale a cucire sono le voci e le mani nude dei partecipanti. Si parte dalla parola OBLIO detta, scritta, vocalizzata, ricamata, lamentata tramite un passaparola che nel suo ripetersi costante, diventa il corpo di una composizione sonora. Per la versione di Oblio incisa su disco, i performer sono stati registrati in tempi differenti, fornendo i materiali successivamente organizzati in una composizione basata su una collezione di iterazioni sulle quali si incrociano varie parti selezionate dalle improvvisazioni vocali. Le scansioni così ottenute rivelano gli incastri armonici delle voci, e si reggono su delle soluzioni compositive che ristrutturano frammenti vocali scollegati, in un’idea di ricostruzione di un respiro collettivo. Curva, Curva Cieca, Oblio sono anche i titoli di diverse performance di Muna Mussie realizzate tra il 2019 e il 2023.


Ascolta estratti


Xong è il nome della collana di dischi d'artista, prodotta da Xing, di personalità - italiane e non – legate al variegato mondo della performatività. La collana esplora e traccia una geografia di artisti che intendono il campo sonico come una delle piattaforme in cui espandere i loro mondi e la loro immaginazione. "Lo spazio del disco" è la scena su cui focalizzare e amplificare la propria poetica come fenomeno sonico e fisico, lo spazio da performare. Xong è un progetto unico nel suo genere che disegna nuovi contorni per produrre una diversa comprensione del performativo, delle live arts, e del loro potenziale

€200
Muna Mussie/Massimo Carozzi, "Curva Cieca  Oblio ኩርቫ ዕውር  ምርሳዕ"
Muna Mussie/Massimo Carozzi, "Curva Cieca  Oblio ኩርቫ ዕውር  ምርሳዕ"
Muna Mussie/Massimo Carozzi, "Curva Cieca  Oblio ኩርቫ ዕውር  ምርሳዕ"
Muna Mussie/Massimo Carozzi, "Curva Cieca  Oblio ኩርቫ ዕውር  ምርሳዕ"


Xing presenta il disco Curva Cieca Oblio ኩርቫ ዕውር ምርሳዕ di Muna Mussie e Massimo Carozzi, dodicesima uscita di XONG collection - dischi d'artista. L’uscita è su vinile bianco, in edizione limitata e numerata di 150 copie, assieme ad una tiratura di 15 collector’s edition, accompagnate ciascuna da un multiplo: una busta di tessuto nero che contiene le parole ricamate in filo dorato del testo del brano Cieca. La cover del disco è un’opera di Muna Mussie: Oblio/Gold.


Curva Cieca Oblio ኩርቫ ዕውር ምርሳዕ nasce dalla collaborazione tra due artisti i cui percorsi si sono intrecciati molte volte nel corso di venti anni. Il lavoro di Muna Mussie, che indaga i linguaggi delle visual e performing arts, per questa creazione su disco si estende ed entra in dialogo fusionale con la visione sonora rigorosa e prismatica di Massimo Carozzi, anche lui esploratore delle relazioni tra diversi linguaggi.


Composto di tre parti - Curva, Cieca e Oblio - il lavoro parte da una ricerca sul concetto di oblio collettivo e personale. I riferimenti alla memoria tramite l'arte tessile e il ricamo come strumenti artistici, evidenziano il visibile, l’invisibile e il tattile. Il disco si apre con Cieca, come illusione sonora di qualunque progresso. Cieca si muove alla cieca all’interno della grammatica di un testo avverso e i continui inciampi ne demoliscono il significato richiamando all’orecchio una sorta di freestyle, una break dance della parola che introduce ad un piano ritmico con senso e forma proprie. Cieca è il filo elastico tra i due pezzi successivi, Curva e Oblio, una trazione tra i differenti codici e pratiche che hanno accompagnato la produzione di questo oggetto sonoro.

Curva è costruita sulla fusione di un frammento prelevato da un brano di musica Tigrinya con il ritmo meccanico di una macchina da cucire. Questa omofonia ritmica si sviluppa fra asincronie e coincidenze, integrate da voci campionate all’interno di un baobab-chiesa durante una cerimonia Copta Eritrea. Il brano si risolve in maniera circolare, sostenuto da una linea di basso pulsante e articolato da un pattern di chitarra poliritmico. Curva cerca nella ripetizione di catturare e puntare a ciò che sfugge e contemporaneamente incalza, di tracciare delle cuciture nomadiche, dei segni distintivi o dei meticciati, manifestati solo nell’attimo sincopato e singhiozzante del tempo.

La lunga apnea di Oblio nasce a partire da un’azione, un rituale collettivo, dove una parete in tessuto è il quadro sul quale a cucire sono le voci e le mani nude dei partecipanti. Si parte dalla parola OBLIO detta, scritta, vocalizzata, ricamata, lamentata tramite un passaparola che nel suo ripetersi costante, diventa il corpo di una composizione sonora. Per la versione di Oblio incisa su disco, i performer sono stati registrati in tempi differenti, fornendo i materiali successivamente organizzati in una composizione basata su una collezione di iterazioni sulle quali si incrociano varie parti selezionate dalle improvvisazioni vocali. Le scansioni così ottenute rivelano gli incastri armonici delle voci, e si reggono su delle soluzioni compositive che ristrutturano frammenti vocali scollegati, in un’idea di ricostruzione di un respiro collettivo. Curva, Curva Cieca, Oblio sono anche i titoli di diverse performance di Muna Mussie realizzate tra il 2019 e il 2023.


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Xong è il nome della collana di dischi d'artista, prodotta da Xing, di personalità - italiane e non – legate al variegato mondo della performatività. La collana esplora e traccia una geografia di artisti che intendono il campo sonico come una delle piattaforme in cui espandere i loro mondi e la loro immaginazione. "Lo spazio del disco" è la scena su cui focalizzare e amplificare la propria poetica come fenomeno sonico e fisico, lo spazio da performare. Xong è un progetto unico nel suo genere che disegna nuovi contorni per produrre una diversa comprensione del performativo, delle live arts, e del loro potenziale