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#335 Ottobre – Novembre 2017

“Aprile 1967. Roma, Via Fontana Liri, 27. In un appartamento di periferia nasce Flash Art, frutto di idee, elucubrazioni folli e sogni impossibili, condivisi con un gruppo di artisti e critici frustrati e arrabbiati come me.”


– Giancarlo Politi


Oggi Flash Art celebra il suo cinquantesimo anniversario proponendo un attraversamento della sua storia. Questo numero speciale si compone di testi e interviste che rileggono i passaggi salienti, le tendenze miliari e gli avvenimenti marginali che hanno scritto le pagine della rivista e della recente storia dell’arte italiana.

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“Aprile 1967. Roma, Via Fontana Liri, 27. In un appartamento di periferia nasce Flash Art, frutto di idee, elucubrazioni folli e sogni impossibili, condivisi con un gruppo di artisti e critici frustrati e arrabbiati come me.”


– Giancarlo Politi


Oggi Flash Art celebra il suo cinquantesimo anniversario proponendo un attraversamento della sua storia. Questo numero speciale si compone di testi e interviste che rileggono i passaggi salienti, le tendenze miliari e gli avvenimenti marginali che hanno scritto le pagine della rivista e della recente storia dell’arte italiana.

In Primo Piano:
L’arte deve restare arte
di Marco Scotini
Tra il 1967 e il 1968, Piero Gilardi pubblica su Flash Art un diario dei suoi viaggi tra Stati Uniti e Nord Europa. Tornando a quegli scritti, Marco Scotini svela il ruolo chiave che Gilardi avrebbe giocato nel favorire l’emersione delle tendenze postminimaliste, poveriste e concettuali degli anni Sessanta.

A circolo aperto
di Riccardo Cuomo
Nel 1967, sulle pagine di Flash Art, Germano Celant teorizza l’Arte povera come alternativa dialettica alla Pop art, al minimalismo e all’Arte programmata. Riccardo Cuomo guarda ai legami, ancora trascurati dalla storiografia, che la genesi dell’Arte povera intrattiene con questo terzo termine di paragone.

Ri-muovere il femminismo
Paola Mattioli intervista di Raffaella Perna
Che responsabilità ha avuto una rivista d’arte come Flash Art nelle rimozioni ai danni di artiste che dagli anni Settanta in poi si sono confrontate con le idee e le pratiche femministe? Paola Mattioli e Raffaella Perna riflettono sulle possibili motivazioni della mancata ricezione dell’arte delle donne.

Un naufragio a Ginger Island. Ovvero, il cavallo di Troia 
di Gianni Emilio Simonetti
Nel corso degli anni Settanta Flash Art dedica un’attenzione costante a Fluxus, di cui Gianni Emilio Simonetti è protagonista e, al tempo stesso, commentatore. A distanza di circa quarant’anni dalla morte di George Maciunas, Simonetti torna a interrogarsi sul decorso di quell’esperienza.

Internazionalismo e folklore
di Michele Dantini
A cavallo tra gli anni Settanta e gli Ottanta, Achille Bonito Oliva pubblica su Flash Art una serie di articoli che espandono i ragionamenti contenuti nel suo libro Ideologia del traditore. Michele Dantini osserva come questi scritti contribuiranno a definire la retorica transavanguardista.

La realtà promessa
Francesco Matarrese intervista di Andrea Villiani
Quali sono le conseguenze della “comunicazione” che Francesco Matarrese invia nel 1978 a Flash Art nella quale dichiara il suo “rifiuto del lavoro in arte”? Matarrese e Andrea Viliani esplorano la “condizione di non arte” e i termini della produzione artistica nell’era postfordista.

Lo sforzo nel rendersi invisibili 
di Amedeo Martegani
Nel 1990 Flash Art pubblica un’esplorazione dalla giovane arte italiana. Ma già in questo contesto emerge una difficoltà della critica a inquadrare degli artisti che tentano piuttosto di “darsi in assenza”. Tra i protagonisti di quegli anni, Amedeo Martegani commenta un’ipotetica bibliografia di questo progetto all’insegna della “sparizione”.

The Better Biennale
Helena Kontova intervista di Hans Ulrich Obrist
“Aperto ’93”, a cura di Helena Kontova, direttrice di Flash Art, e di altri dodici tra critici e curatori attivi nella rivista, introduce nel contesto della Biennale di Venezia una mostra rizomatica, specchio della polifonia del mondo globalizzato. Kontova rilegge la rassegna in un dialogo con Hans Ulrich Obrist.

Una diversa tradizione, una tradizione della diversità
Corrado Levi intervista di Michele D’Aurizio
È possibile scrivere una storia dell’arte italiana della diversità, dell’omosessualità e della sessualità liberata? Corrado Levi ne discute con Michele D’Aurizio, ripercorrendo le tappe principali del suo “viaggio” tra non-ruoli, esperienza del corpo e “altre” tradizioni.

Cattelan Cover Story 
di Marco Senaldi
Nel 1994 appare la prima copertina di Maurizio Cattelan su Flash Art. A quella ne seguono altre undici, facendo di Cattelan l’artista più presente sulle copertine dalla rivista. Marco Senaldi analizza la “strategica” proliferazione sotto forma di immagini delle opere cattelaniane.

These are all protest songs… oder nicht?
di Luca Cerizza
La questione della presunta mancanza di una coscienza politica dell’arte italiana alimenta il dibattito sulle pagine di Flash Art alla fine degli anni Duemila. Ritornando sulle premesse del suo libro L’uccello e la piuma, Luca Cerizza invita ad abbracciare altre forme di racconto del rapporto tra l’artista e la società.

La responsabilità di un impero
Alessandra Ferrini intervista di Simone Frangi
Esistono nell’arte contemporanea le fondamenta per la formulazione di un discorso postcoloniale in Italia? Alessandra Ferrini e Simone Frangi passano in rassegna i contributi in ambito artistico che, in anni recenti, hanno promosso un’indagine critica sul progetto coloniale italiano.

In memoria:
Claudo Abate
di Paola Ugolini

Chiara Fumai
di Milovan Faronato